lunedì 6 settembre 2010

Pαиє є Mαямєllαтα


La cucina pulsa.
Il cibo mi fà uno strano effetto.
Nel forno rosola lentamente un arrosto profumato.
Il pane sul piano di marmo giace morbido
La marmellata è nella credenza, al gusto lampone, il mio preferito.
Ma a me tutto questo non và. Mi repelle.
Mi sento attratta dal profumo di tutto ciò.
Ma il mio corpo non vuole che mi permetta di assimilare tutto ciò.
Tutto bene :)
Posso resistere ancora.



Tutte le mattine il solito rituale.
Mi alzo, controllo il cellulare, Ti mando il buon giorno.
Vado in bagno e mi peso, nella speranza di essere meno schifosa oggi.
Oggi almeno.
Mi lascio andare con le gambe sopra il water, con lo spazzolino in mano.
Ma ciò che ne arriva è solo tosse, nient'altro.
Niente vomito.
Nulla di tutto ciò che desidero.



Vorrei poter uscire da questa gabbia. Da questa prigione che ogni giorno mi spinge a piangere.
Tu mi dici che non faccio niente tutto il gorno.
"Io lavoro. Tu non fai un cazzo tutto il giorno e ti lamenti perchè vuoi andare in giro."
Bene. Quello che pensi è sempre una pugnalata in pieno petto.
Tutto quello che è in questa comoda prigione mi attrae.
La mia foto incorniciata di noi due,
La mia chitarra,
I miei lecca lecca che non toccherò mai più.
Il mio pane e marmellata.



Vorrei tanto poter uscire di casa con un paio di pantaloncini, o una gonna,
O anche solamente con dei pantacollant.
Ma non ho il coraggio.
Non ce la faccio. Mi guardo le gambe allo specchio e piango.
Vorrei tanto avere la forza per non piangere più.
Per vedermi quella che sono allo specchio.
Per diventare quello che voglio.
Così tu Amore mi amerai come prima.
Ne sono certa
:)

Amy

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